Cronaca | 11/01/2010 | ore 13.34 »

IMMIGRATI: CGIL PADOVA, ANCHE AL NORD SITUAZIONI DRAMMATICHE

Padova, 11 gen. (Adnkronos) - "Al Sud il fenomeno e' piu' visibile, perche' ha un riscontro mediatico ma anche da noi le condizioni degli immigrati in agricoltura, soprattutto nelle coltivazioni piu' diffuse, di patate e radicchio, sono drammatiche, e purtroppo sconosciute. Spesso si tratta di lavoratori in nero, con salari da fame. Seguiamo ancora il caso di un ragazzo marocchino che era stato assunto in un'azienda agricola nel Piovese. Era obbligato a lavorare 12 ore al giorno, veniva pagato 4 euro all'ora e viveva nella stalla. Maltrattato e picchiato. Lui ha avuto coraggio: ha denunciato il datore di lavoro". Lo sottolinea Alessandra Stivali, responsabile del dipartimento immigrazione della Cgil di Padova, come riportato oggi dal quotidiano ''il Gazzettino''.

"Purtroppo - continua la rappresentante della Cgil - in agricoltura il lavoro nero e' diffusissimo ed e' naturalmente difficile quantificarlo. Ma anche per gli oltre 2500 regolari, la situazione non e' facile. In molti casi non vengono retribuiti secondo contratto, non percepiscono piu' di 3 o 4 euro all'ora, dovendo impegnarsi tutta la giornata. Hanno paura di ribellarsi, paura di perdere il permesso di soggiorno. Qualche tempo fa una ragazza romena, assunta in un'azienda agricola padovana, e' scappata - ricorda - Stava nell'acqua 13 ore al giorno a coltivare radicchio. Le mani corrose, una condizione disumana. Il problema e' che quello dell'agricoltura e' un mondo difficile da controllare anche per la molteplicita' di piccole aziende che lo compongono e che non producono tutto l'anno. E con i venti di crisi attuali, la situazione e' ulteriormente peggiorata: orario ridotto a condizioni disperate".

Secondo gli ultimi dati dell'osservatorio regionale sull'immigrazione, gli stranieri occupati a tempo determinato, in tutto il Veneto, sono 36 mila. In provincia di Padova 2592, oltre il 7%, lavorano nell'agricoltura, 1764 nel turismo. La nazionalita' piu' rappresentativa e' quella romena, mentre i marocchini sono i piu' numerosi tra gli extracomunitari.