Bari, 14 gen. - (Adnkronos) - ''La Puglia non intende introdurre impianti nucleari sul suo territorio. I tentativi del Governo di togliere voce in capitolo alle Regioni su questa materia, e' a dir poco sconcertante''. E' questa la reazione della vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone alla notizia del ricorso del Governo contro la legge pugliese sull'energia nucleare.
''Se si rivelasse vera - ha detto - suonerebbe come la conferma della volonta' di fare della Puglia una delle candidate ideali per le centrali, secondo la mappa stilata nel 1979 dal Comitato nazionale per l'energia nucleare, che rileggiamo sui giornali di oggi. Una mappa nella quale la Puglia e' la regione in Italia con piu' localita' considerate compatibili con un reattore. Ce ne sarebbero addirittura otto: a Taranto e' indicata la costa al confine con la Basilicata, a Foggia, il Gargano vicino Lesina e la costa del Golfo di Manfredonia, a Lecce, la costa ionica a nord di Porto Cesareo, la costa ionica a sud di Gallipoli e la costa adriatica a nord di Otranto, concludono il nutrito elenco la costa a sud di Brindisi e, nella stessa provincia, la costa in corrispondenza di Ostuni. La Regione non ci sta''.
''La Puglia - ha ribadito Capone - produce gia' l'86% di energia in piu' rispetto al suo consumo, ma soprattutto e' la terra delle rinnovabili, in vetta a tutte le classifiche perche' capace di generare il 27,1% dell'energia eolica nazionale e il 13,71% dell'energia fotovoltaica di tutta l'Italia. E' questa la vocazione vera del nostro territorio, una vocazione per la quale l'Assessorato allo Sviluppo economico ha snellito procedure e concesso autorizzazioni per impianti di energia pulita che totalizzano quasi 1.300 megawatt di potenza elettrica. Per questo - ha concluso la vicepresidente - combatteremo con tutte le nostre forze contro chi vuole devastare le nostre coste e la nostra salute, costruendo centrali atomiche''.