Firenze, 19 feb. - (Adnkronos) - Uno scanner multispettrale all'infrarosso ha portato alla luce il disegno sottostante alla ''Cena in Emmaus'' di Caravaggio, gettando nuova luce sulla genesi del capolavoro conservato nella Pinacoteca di Brera di Milano. La rivelazione si deve allo studio effettuato da parte dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e ad una sofisticata tecnologia, lo scanner Multi-Nir (Scanning Multispectral IR reflectography) realizzato dall'Istituto Nazionale di Ottica (Ino) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Firenze che da oltre vent'anni collabora con le soprintendenze e gli istituti di restauro nel settore della diagnostica dei beni culturali.
Lo scanner del Cnr ha svelato anche la presenza di un significativo ''pentimento di Caravaggio''. Sul lato sinistro del quadro e' riaffiorata una finestra da cui si scorge un paesaggio dominato da un albero frondoso. Questa apertura era fonte di luce naturale che si posava sui personaggi illuminandoli. Nella stesura definitiva Caravaggio occulto' questi elementi spaziali e naturalistici, a favore di uno sfondo scuro, adatto alla resa di un'atmosfera piu' raccolta e spirituale, rischiarata da una luce 'innaturale' rivelatrice della presenza divina.
Grazie ai risultati del Multi-Nir, gli studiosi oggi possono affermare che la ''Cena di Emmaus'' si pone come spartiacque delle due differenti poetiche ravvisabili nel corpus caravaggesco e, in questo caso, nella stessa tela. Secondo Isabella Lapi Ballerini, soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure, l'opera rappresenta infatti ''la boa intorno alla quale avviene la virata da un'espressione implicata nel naturalismo al denso e teatrale spiritualismo degli ultimi anni''. (segue)